I racconti dalla Locanda alla Fine dei Mondi

la ricerca di Paco

La ragazza camminava tranquilla, non c’era fretta di andare a lavoro quella mattina.
Passò dal parco per allungare e godersi il sole, quando vide un gruppetto di bambini seduti davanti a una panchina. Davanti a loro stava un ragazzo con una chitarra, con abiti tra uno stile indiano e uno tribale, da azteco. Suonava una ballata, una storia divertente di uno strano puma sfortunato. La cosa che colpi la ragazza non furono forse queste strane caratteristiche , ma il fatto che aveva coda e orecchie da puma. Dapprima si limitò a sentirlo suonare, sconcertata dal fatto che tutti lo prendevano come normale, se non addirittura divertiti. Appena i bambini andarono a giocare lei si avvicinò quasi ipnotizzata, e mentre si chiedeva cosa stava facendo, gli tirò le orecchie.
< AUCH! Sono vere!> rispose il ragazzo, più divertito che arrabbiato.
<oh, scusiscusiscusi, non so che mi è preso… ma chi è lei?> la ragazza era sempre più stranita, da dove poteva venire un tipo del genere? Da vicino notò che portava al collo una collana a forma di spada e un bracciale al polso orribile, a forma di bestia.
<non pensavo qualcuno potesse vederle, sei speciale sai, ehm…>
<oh, mi chiamo Martina!> perché gli stava dicendo il nome? E perché alcuni la guardavano strano?
< il mio nome è Paco, e sono un ragazzo tanto quanto sono un gatto> replicò enigmatico.
<eh? Ma che stavi facend… no volevo dire…ma cosa hai detto di essere?!> Martina era sempre più sconcertata.
<è un incantesimo strano, ma lo devo usare per camuffare queste orecchie… comunque se ci hai visto attraverso vuol dire che sai qualcosa…> rispose avvicinandosi con aria pericolosa alla faccia di Martina. Lei era impaurita, ma lui gli chiese una semplice cosa, con un sussurro vicino all’orecchio: <dov’è andata la stella blu?>
Lei rispose ricordando il lampo che le era sembrato una stella cadente, un filo di blu nel rosso tramonto…
Subito dopo senti un veloce “grazie” e il rombo di un gigantesco motore la riportarono al presente, china a guardare un gatto dal pelo fulvo che si leccava. Il colore simile a quello dei puma.

I commenti degli utenti di neilgaimania

Devil18-02-2008 alle 11:16

Bravo, molto in salsa gaimaniana! e molto attinente con il tuo nickname!

A quando il prossimo?

Tentauren25-03-2008 alle 12:42

Salve, sono nuovo..
Il tuo racconto (o la tua serie) ha un'idea di base particolare, molto interessante. In alcuni punti il tuo stile ricorda quello di Gaiman, ma in altri punti è molto ingenuo, soprattutto nei dialoghi e nella caratterizzazione. Impegnati a migliorare questi punti!

Ephel_duatH25-03-2008 alle 14:06

grazioso assai, magari un pò cortino, ma l'atmosfera sognante è intrigante

:)

I dati del racconto

  • Racconto

    del 28-01-2008

  • Autore del racconto

    crowley

  • Il racconto è stato commentato

    3 volte

  • Il racconto è stato letto

    9245 volte

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