Le interviste a Neil Gaiman

Intervista a Gaiman sulla versione teatrale de I lupi nei muri

Neil Gaiman e Dave McKean hanno conquistato il mondo con la serie di Sandman, Coraline e il più recente Mirror Mask. Le librerie di tutto il mondo sono piene dei loro lavori e Gaiman è regolarmente tra i numeri uno dei bestseller del New York Times. Dopo avere espresso la loro visione unica attraverso graphic novel per adulti, libri per bambini, televisione e film, I lupi nei muri è la prima opera del duo che raggiunge il teatro. Colin Clark, web editor del National Theatre of Scotland, ha incontrato recentemente Neil Gaiman e gli ha chiesto relativamente al suo coinvolgimento nello show...

CC Colin Clark
NG Neil Gaiman

CC Tu sei uno dei più versatili scrittori – giornalismo, sceneggiature, graphic novel, ovviamente libri per bambini... e teatro. In questo grande insieme, cosa ti spinge a produrre prodotti così diversi tra loro?

NG In parte perché mi sento un po’ annoiato, in parte perché è solo quello che sono. Io non sono un romanziere per esempio. Ho incontrato dei romanzieri e loro sono persone che scrivono romanzi e questo è quello che fanno, e se non scrivono dei romanzi loro non sono felici. E ho incontrato registi che fanno solo film e gente di teatro che fa solo teatro. Io penso di essere probabilmente un raccontastorie. Quello che amo fare è raccontare storie e una parte di questo è la gioia di essere capace di muoversi da media a media, che assomiglia molto ad essere un bambino in un negozio di dolciumi: puoi trovare e aprire diverse bottiglie.

CC C’è un media che non hai esplorato verso cui ti stai muovendo o che ti piacerebbe provare?
NG Questa è il mio primo vagabondaggio in un teatro. Nel passato, molto teatro è stato fatto basandosi sul mio lavoro, ma mi hanno sempre coinvolto facendo chiedere a qualcuno per loro il permesso di modellare qualcosa che io avevo fatto in teatro e la mia parte consisteva solamente a presenziare la notte della prima e stare seduto lì pensando “Io non avrei fatto questo così”. Così ho ricevuto parte di questo divertimento con il coinvolgimento in tutte le fasi produttive del teatro.

CC Questo è qualcosa che farai ancora? Hai considerato di scrivere una sceneggiatura teatrale intera?
NG Scriverla è qualcosa che mi piacerebbe fare. Ma ci vuole molto tempo ed io ne ho veramente poco per me.

CC C’è un genere particolare di scrittura che tu consideri “casa tua”? Dirai forse il raccontare delle storie, potrebbe essere questa la tua casa? O c’è uno stile di scrittura che trovi particolarmente confortevole o in cui ritornerai ancora?
NG Suppongo che se devi avere una classificazione, io sono probabilmente più uno scrittore fantasy rispetto a quanto io possa essere qualcos’altro solo perché tendo a rompere le regole della realtà per qualsiasi cosa necessiti per le mie storie. E mi piace usare cose che sono leggermente fuori dalla realtà quotidiana affinché commentino quello che sta avvenendo. Ma in realtà sono solo uno che ama fare molte cose.

CC Hai qualcuno in particolare in mente quando scrivi? C’è qualcuno per cui tu scrivi – per esempio tua moglie, i tuoi bambini, il tuo migliore amico?
NG Normalmente quando scrivo ho me in mente. Mi piacerebbe intrattenere qualcuno molto simile a me che non ha ancora scritto quel libro. La quale può essere una buona ragione per cui io faccio tante cose differenti, perché io amo tante cose differenti. Ma penso che con i libri per bambini cerco di divertire i miei figli.

CC Così questa è la genesi de I lupi nei muri? Come è nato?
NG Ho rubato I lupi nei muri a mia figlia quando aveva quattro anni. Si svegliò avendo avuto un sogno cattivo e disse: “Papà, papà, ci sono i lupi nei muri e vengono fuori dai muri e girano per la casa.” E io dissi, “No, è stato solo un sogno.” E lei disse, “Ti mostrerò il posto nel muro da dove vengono fuori.” E lo fece.
Avevo questa sorta di peso nella mia mente e ho cercato di raccontarle di piccole storie sui lupi nei muri per renderlo più divertente e più leggero e da qualche parte ho realizzato che questa era realmente una storia. Quando mi sono ritrovato a scriverla, è stato molto più divertente di quanto pensassi che fosse. I lupi nella mia testa prima che scrivessi erano molto più spaventosi e rimasi piacevolmente sorpreso che quando uscirono dai muri erano solo dei lupi burloni, loro non erano dei Nazi lupi da incubo.

CC Solo dei cattivi vicini.
NG Esattamente. Il tipo di persone che tu non vuoi nella tua casa.

CC E quale è stata la sensazione di tua figlia a vedere il proprio sogno trasformato in un libro?
NG Penso che ne sia molto orgogliosa. Maddy ama essere nei libri e averli ispirati. Per il mio prossimo libro per bambini, che è un poema che ho scritto ispirato da una email che mi ha mandato, sto attualmente contrattando con lei per un pezzetto di diritti di autore. Così io mi immagino che possa diventare il suo fondo per il college o simili.

CC Pensando alle storie a cui eri affezionato da bambino, quali storie hanno avuto il maggiore impatto su di te?
NG Un sacco di storie hanno avuto un impatto impressionante su di me. La serie de “Il leone, la strega e l’armadio” è decisamente una di queste. Ricordo di avere visto un adattamento TV veramente cattivo alla BBC, di andare fuori a comprare il libro e di rimanerne intrappolato. Così in definitiva direi CS Lewis e i libri di Narnia. Tolkien ebbe un impatto notevole su di me quando ero un bambino. Quasiasi cosa molto graziosa che ho letto ha avuto un impatto su di me, questa è la cosa più gloriosa dell’essere bambini. Inoltre, i miei genitori non si sono mai sbarazzati di nessun libro, così quando sono cresciuto ho avuto anche tutti i loro libri, che fu un grande divertimento, così mi piacerebbe divorare le loro copie dei libri di Just William del tempo di guerra.

CC Leggendo una recente intervista su TIME con Joss Whedon, hai detto che negli USA l’idea di intrattenimento “familiare” è qualcosa vecchio di cinque anni davanti cui porre i bambini per due ore ed essere sicuro che non siano stati esposti a nessuna idea. Qual è la tua idea dell’intrattenimento per famiglie?
NG La mia idea di intrattenimento familiare è qualcosa che possa prendere un bambino di sette anni e uno di dieci e uno di quindici e uno di venticinque e uno di cinquanta e uno di settantacinque e tutti loro riceveranno qualcosa di diverso da esso. Mi piace l’idea che l’intrattenimento familiare sia pieno di idee, ovvero semplicemente cose che vedi differentemente da diversi angoli.
I lupi nei muri. Parte del divertimento, ad ogni modo per me, è che se un bambino di sette anni viene a questo show lui vedrà uno show diverso rispetto ad un trentenne o ad un sessantenne. Alla fine del giornata, è uno show sulla famiglia, ma è anche uno show sul coraggio, ed è uno show sull’importanza dell’ascoltare i bambini. Non è una di quelle cose graziose che puoi solo ridurre a qualcosa di grazioso e semplice, non uno di quelli che finisce con tutti quanti abbracciati.

Suppongo che primariamente penso agli americani perché molto intrattenimento proviene dallo stile Disney fatto da qualcun altro – o dalla moderna Disney. Ma ci sono molti programmi per bambini nel regno unito, o programmi per bambini molto piccoli, in cui c’è solo l’idea che il mondo sia un incredibile, libero, accogliente e confortevole posto e che tutto sia amabile. Il che non è attualmente il punto di vista di molti bambini e se cominci a parlare con loro a partire anche dai cinque anni sanno che qualcuno sta cercando di vendergli qualcosa in questa idea. Non è realmente vero.

Amo l’idea che ne I lupi nei muri ci sia qualche elemento spaventoso, ma alla fine della giornata confronterai la roba di cui sei dispiaciuto. E’ come essere coraggiosi e vedere cosa succede quando agisci contro le cose da cui sei spaventato, ma non ti permette di dire “no, no, il mondo è perfettamente ospitale e tutti amano tutti abbracciandosi”.

CC Cosa credi che penseranno i fan di Neil Gaiman della produzione che è attualmente in corso?
NG Io spero che le persone che hanno letto I lupi nei muri vengano a vedere come Julian e Vicky e i loro collaboratori lo hanno messo in scena perché è piuttosto sorprendente.

Un burattinaio mostra il costume di un lupo
Abbiamo visto il nostro primo lupo stamattina, che era semplicemente magico. Uno dei burattinai, con l’aiuto di un sacco di tessuto – e una maschera e una coda – improvvisamente diventa un lupo ed è incredibile. Così c’è questo, e c’è anche il fatto che io ho scritto parole e canzoni per questo spettacolo per circa 18 mesi e le ho mandate a Nick Powell, e Nick ha giocato con loro e ora sono stranamente coerenti... noi lo abbiamo chiamato insieme un pandemonio perché “opera per bambini” sembrava dare un’idea sbagliata. Questo lascia presupporre che probabilmente sarà noioso. E “musical” implica che sia spumeggiante e non lo è del tutto. Così per ora abbiamo usato “pandemonio” fino a che non ci venga una parola migliore.

CC Come è cambiato I lupi nei muri nella collaborazione con Vicky & Julian & il team del National Theatre of Scotland dal libro a quello che vedremo in scena?
NG E’ veramante interessante. E’ probabilmente la più esatta trasformazione di qualcosa da un libro ad una scena in cui sono mai stato coinvolto. Ma è anche stato rimodulato, facendolo musicale ed interessante. Per esempio, quando incontriamo la famiglia all’inizio la mamma sta imbottigliando marmellata nel libro, così abbiamo scritto una canzone marmellata per lei e questa canzone ritorna in tutte le apparizioni della marmellata. Questa mattina stiamo lavorando a una canzone su un videogioco, che è una canzone cantata da Lucy mentre suo fratello gioca al videogioco. E in ogni caso la canzone della marmellata è un pezzo bello, pastorale, classico, la canzone del videogioco è selvaggia, basata su pezzi di chitarra che non sarebbero fuori posto nei Spinal Tap.

CC Un’ultima domanda. Sembra che tu abbia sempre progetti multipli simultaneamente. La tua sceneggiatura per Beowulf è in produzione, il romanzo Anansy Boys è stato appena pubblicato, I lupi nei muri è in arrivo… Cosa succederà nel tuo prossimo futuro?
NG La cosa graziosa è che la maggior parte delle cose che hai citato sono cose pronte così la prossima cosa che ho bisogno di scrivere è il prossimo romanzo per bambini. Che è la più grande cosa. E fare un film pilota per un canale indipendente negli USA a cui sto lavorando. Probabilmente farò il film di Death, l’alto costo della vita il prossimo anno. Questa penso che sia la cosa più grande.

CC Regista? Sceneggiatore?
NG Regista, sceneggiatore, tutto. Stiamo contrattando circa gli ultimi milioni di dollari per raggiungere il budget necessario e penso che arriveremo ad un livello tale che la New Line firmerà e cominceremo a farlo.

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I dati dell'intervista

  • Intervista

    del 19-03-2006

  • Autore dell'intervista

    National Theatre of Scotland

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